Altre informazioni sulla risonanza magnetica

RM – una breve spiegazione tecnica

La Risonanza Magnetica (RM) è una tecnica d'esame diagnostico basata sui principi della risonanza magnetica nucleare. Il termine "nucleare" viene spesso eliminato dalla descrizione per la sua associazione con le radiazioni e la radioattività.  In realtà la RM non utilizza radioattività o raggi X, per questo viene considerata sicura. I principi fondamentali sono i seguenti:

Il corpo umano è costituito prevalentemente da molecole di acqua che contengono protoni di idrogeno.

Quando il corpo umano è posizionato in un forte campo magnetico i minuscoli campi magnetici dei protoni d’idrogeno, che normalmente si muovono in modo casuale, si allineano al campo magnetico.

Un impulso radio viene attivato e disattivato velocemente. Questo fa si che i campi magnetici dei protoni girino all'unisono ed emettano un segnale radio debole. Tutto questo accade a livello microscopico e senza il minimo fastidio.

Modificando la tempistica delle applicazioni sulle onde radio è possibile produrre immagini che mostrano i tessuti del corpo in varie sfumature di grigio. Il contrasto sulle immagini è ottimo e il tecnico può modificare i parametri che dimostrano l'anatomia della zona in esame e anche, in molti casi, evidenziare i più comuni processi patologici.

Questo contrasto (in scala di grigi) dipende dal fatto che i protoni di idrogeno sono legati al grasso, al muscolo, all'acqua, etc. Il contrasto può variare a secondo della zona in esame e della patologia. Verrà iniettato in vena un agente per rendere più facile la visualizzazione di alcune strutture.
Durante l’esame diagnostico la forza del campo magnetico viene alterata con l’utilizzo degli elettromagneti. Questo provoca una vasta gamma di suoni durante la procedura tra cui colpi, ronzii e rimbombi. Vi verranno date delle protezioni per le orecchie e, in alcuni centri, vi verrà proposto di ascoltare della musica.

Risonanza Magnetica e sicurezza

La RM è in uso dal 1977 e ha il grande vantaggio di non utilizzare radiazioni ionizzanti (raggi X). Lo scanner contiene un potente magnete e non deve essere eseguita su persone con impianti o frammenti di metallo nel corpo.

Diteci se avete un impianto, un dispositivo medico o frammenti di metallo nel corpo.

Se avete un pacemaker cardiaco, una clip da aneurisma, un impianto cocleare, dei dispositivi elettromeccanici come i sistemi di rilascio controllato dei farmaci, delle clips chirurgiche o delle valvole cardiache artificiali in metallo dovete informare il personale del reparto immediatamente. Questo perché la risonanza magnetica non può essere eseguita su persone con impianti metallici nel loro corpo per via della potente magnete che viene utilizzata nello scanner.

Per questo motivo, quando arrivate al reparto diagnostico, vi verrà chiesto di compilare un modulo di screening per garantire la vostra sicurezza. Assicuratevi di rispondere alle domande con attenzione e precisione. E' di vitale importanza non entrare nella stanza dove viene eseguita la risonanza se si dispone di un pacemaker cardiaco.

Se avete avuto frammenti di metallo negli occhi a causa di una profonda ferita o avete lavorato con il metallo ad alta velocità, dovrete fare una radiografia agli occhi per accertare che non ci siano particelle ancora presenti. Questo è importante perché anche piccoli frammenti di metallo possono essere attirati con forza dal magnete della risonanza. Ricordatevi, per favore, che il tempo trascorso dall'infortunio non fa differenza. I frammenti metallici possono rimanere immobili nel corpo per anni.

Una RM tomografa (scanner) può essere rumorosa

Gli scanner della risonanza utilizzano grandi elettromagneti alcuni dei quali si accendono e spengono velocemente durante la procedura di scansione. Anche se questi magneti non sono visibili il suono che fanno può essere molto forte.

I suoni prodotti dallo scanner possono variare in volume e tono, a seconda del tipo di procedura in corso. Abbiamo raccolto alcuni di questi rumori da farvi sentire - basta cliccare sulla casella a destra.

Un sincero ringraziamento a John Talbot per la creazione del nostro jukebox: “rumori di scansione”.

Potreste aver bisogno di un'iniezione.

In alcuni casi potrebbe essere necessaria un'iniezione per avere delle immagini migliori perché in alcune parti del corpo non c’è contrasto naturale. La maggior parte delle volte l'iniezione viene fatta nella vena all'interno del gomito (stesso luogo di un prelievo del sangue). E’ assai improbabile che l’iniezione possa avere effetti collaterali gravi.

Se sapete di avere una malattia renale dovete informare il personale del reparto prima dell'iniezione.

Notate bene: questo non è lo stesso tipo di iniezione che si può ricevere durante le procedure radiologiche come la TAC (tomografia assiale computerizzata). I mezzi di contrasto radiologici tradizionali spesso contengono iodio mentre i mezzi di contrasto per risonanza magnetica di solito contengono ossido di gadolinio o ferro combinato con altri prodotti per ridurre la tossicità e renderli più sicuri da iniettare. La composizione e la bassa dose di contrasto per la risonanza magnetica ha pochissimi effetti collaterali.

Per i pazienti che hanno problemi renali c'è il rischio di sviluppare una patologia chiamata Fibrosi Sistemica Nefrogenica. In tal caso verrà fatto uno screening tramite un esame del sangue per ridurre le possibilità che questo accada.

A volte, il mezzo di contrasto, può essere ingerito come una bevanda (nelle procedure di scansione addominale) o con una piccola iniezione nelle articolazioni (scansioni di tipo ortopedico). Anche in questi casi solitamente non ci sono effetti collaterali evidenti di cui preoccuparsi.

Come sempre, se avete dei dubbi o soffrite di allergie gravi per precedenti iniezioni di mezzi di contrasto (gadolinio o ferro) fatecelo sapere in anticipo.

I risultati della scansione

Durante una risonanza magnetica ci possono essere letteralmente centinaia di immagini scattate. E ricordate che questa procedura non fa uso di raggi X quindi dal punto di vista della sicurezza non c'è un limite al numero di immagini che possiamo ottenere.

Queste immagini digitali vengono salvate su un disco rigido del computer e un tecnico controllerà la qualità per assicurarsi che ogni parte esaminata sia stata ripresa durante la procedura.

Dopo che le immagini sono state acquisite e controllate saranno organizzate in gruppi logici e stampate su una lastra trasparente, simile a quella usata nella radiografia convenzionale. Saranno elaborate e inviate alla clinica di riferimento.

L’elaborazione  è fatta da un radiologo - un medico specializzato nell'interpretazione delle immagini diagnostiche. L’elaborazione di solito è fatta subito dopo la scansione, spesso nello stesso giorno, e le lastre possono essere anche inviate al tuo medico curante o allo specialista che ha prescritto la risonanza magnetica. Come potete immaginare, l’elaborazione della scansione è un processo che richiede tempo e competenza. Quindi, per favore, non chiedete al tecnico l'esito alla fine della scansione perché le immagini dovranno essere analizzate con cura.

E ricordate, solo perché il tecnico di radiologia non può dare una risposta, questo non significa che ci sia qualcosa che non va in voi o con la scansione.